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Tradizione
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La storia
dell'Azienda Fiamberti si interseca da sempre con quella della famiglia.
I Fiamberti si stabilirono a Canneto Pavese nel XVI secolo e si dedicarono subito alla
coltivazione delle vigne.
La loro
presenza nella cittā di Pavia č documentata
giā nel 1300: in una lettera di papa Benedetto XII ai vescovi lombardi del primo luglio 1341 figurano Giulius e Rolandus de Fiambertis, cittadini pavesi
esclusi dall'assoluzione generale, come persone "nominatim excommunicatae et
condempnatae", per le quali si richiedeva uno speciale mandato dalla Santa Sede
(citato in Faustino Gianani, "Opicino de Canistris, l'Anonimo Ticinese", Fusi, Pavia, 1927). |
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Il ceppo dei Fiamberti è oriundo di Canneto Pavese (PV), la cui presenza è sicuramente
documentabile già dal 1500: lo studio degli archivi della Parrocchia dei S.S. Marcellino, Pietro ed Erasmo ha permesso di stabilire che nella seconda metà del XVI secolo a Canneto figliavano diverse famiglie di Fiamberti. Un Fiamberti fu recentemente sindaco di Canneto ed ancor oggi i Fiamberti vi prosperano, distinguendosi nella produzione del vino.
Potete visionare il nostro albero genealogico.
Qui a sinistra due documenti della nostra storia: una bolletta di spedizione
di vini in Svizzera risalente al 07/01/1924 e l'atto di acquisto della Vigna Solenga (1814). |
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Da sempre due sono le direttrici che ci guidano durante la produzione dei nostri vini: la tipicità degli stessi, nel rispetto di tradizioni secolari di cui siamo depositari, senza rincorrere facili mode, e la ricerca della massima qualità tramite le più moderne tecnologie e le più accurate ricerche.
Il terreno ben coltivato ci aiuta, dandoci un'incredibile materia prima. Ci affidiamo a tecniche antiche, ma certe, come la vendemmia rigorosamente manuale, ma intanto in moderni laboratori il mosto viene più volte analizzato ad ogni passo. Botti di rovere da invecchiamento affiancano vasche in acciaio isobariche nelle quali è più perfetta la conservazione dei vini.
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Ed ogni vino è diverso. Se i bianchi giovani e freschi devono essere fitrati fino a renderli praticamente sterili e in grado di mantenersi anche per diverso tempo, i rossi invecchiati di gran corpo subiscono pochissime manipolazioni chimiche o meccaniche affinchè non si sfibrino; travasi, legno e temperatura sono le nostre armi.
L'arte di vinificare bene oggi vuol dire coniugare tradizione e modernità, il web e la vigna. Un binomio difficile, che può essere realizzato solo attraverso la cura di ogni passaggio, dalla vigna alla bottiglia. vuol dire avere gusto, sensibilità, saper armonizzare aromi, profumi in un unico equilibrio. Ecco ciò per cui lavoriamo: l'equilibrio, l'arte. Degustate i nostri vini e scopritelo.
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